“Mai una gioia” di Lea Landucci. Una recensione.

“MAI UNA GIOIA : amori e altri inciampi!”di Lea Landucci
Genere: Chick-Lit
Casa editrice: Self Publishing

Una recensione a cura di Fabiana

 

Sinossi
Cristina ha trent’anni, vive a Firenze ed è una investigatrice digitale: scopre tutto su tutti analizzando i loro profili sui social network! È tanto competente e brillante sul lavoro, quanto imbranata e sfigata nel resto della vita. Ha una madre insopportabile, un padre insicuro, e le sue migliori amiche vivono a centinaia di chilometri da lei. Il suo ex l’ha lasciata un anno fa con un SMS, il giorno di Natale, e da allora si sente dannatamente sola, anche se non lo ammette. Si barcamena tra la sua “mania dei maniaci”, la sindrome da parlata non supervisionata e la propensione all’innamoramento istantaneo (non ricambiato). L’apoteosi del mai una gioia. Ma quest’anno ha deciso che sarà IL SUO anno! Ridurrà a zero le aspettative e si godrà tutto ciò che arriva, con assoluta leggerezza! Applicherà alla lettera le “regole per la perfetta seduttrice”: puntare, sedurre, colpire e abbandonare. Tutto chiaro. Forse.

Recensione
“Mai una gioia” . Un mantra, forse uno stile di vita. Il titolo del libro di esordio di Lea Landucci.
Frizzante, ironico. Le pagine volano leggere.

La protagonista, Cristina è una moderna eroina divertente ed a tratti impacciata della middle class : il suo ex la ha lasciata dopo anni via sms, ha un rapporto di amore ed odio con la mamma (che chiama Madre) risposata con il – Martire-. Non trova l’amore.

E poi c’è il risvolto della medaglia: un padre che la adora, le sue migliore amiche e la sua coinquilina, Carmen. Una dolce labrador con cui vive in simbiosi nella bellissima Firenze. Potrebbe sembrare una trama già sentita, una sorte di déja-vu per tutte le trentenni che hanno letto i best-seller di Helen Fielding.

Vi invito a non fermarvi alla sinossi. Il primo lavoro di L. Landucci è acuto e accurato. Lei è la pioniera ed amante del chick-it(il suo blog è http://www.lealanducci.com/chicklitalia/) perché, come scrive nella sua descrizione, “ Da sempre sono una fan accanita di letteratura Chick Lit, mi sono innamorata di Bridget Jones a prima vista, ho sognato la vita di Rebecca di I love Shopping, mi sono emozionata e incazzata per Il diavolo veste Prada, sono morta dal ridere con La mia vita in un piatto e ho tifato con tutto il mio cuore per Allegra di Stronze si nasce. Ovviamente mi sono anche ubriacata di film e serie TV Chick Flick come Sex and The City, Younger, Crazy Ex-girlfriend, Insecure…”

Cristina racchiude molti personaggi in sé, la differenza è data da un lavoro innovativo e gratificante, l’investigatrice informatica. Indaga per svelare tradimenti 2.0 grazie ai post dei social. Speciali logaritmi poi valutano, scremano e rivelano. Internet ha aperto una nuova era, siamo tutti connessi. Smatphone, pc, tablet sono i nostri fidati compagni quotidiani ed i dati e le informazioni viaggiano veloci. Il web è terreno fertile. A chi non è ma capitato di cercare un amico, un ex o l’attuale fiamma di un vecchio fidanzato? E creare storie grazie a foto, post e condivisioni?

La digital Fiorensics è una branca della scienza che si occupa di trovare indizi e prove grazie all’analisi del dato presente nei dispositivi digitali. L’investigatore digitale quindi è colui che esegue indagini digitali e perizie informatiche, analizza siti web, email, software e cellulari per recuperare dati, anche occultati, ricostruendo l’attività di chi ne ha fatto uso.

Cristina è una nerd in gonnella che nonostante le soddisfazioni lavorative è insicura e timida. Si è autoproclamata,, inconsciamente, la donna alpha del gruppo delle amiche. Le tiene d’occhio, consiglia e sorregge.

Il Capodanno a Milano organizzato con loro, rischia di spaginare la sua vita ordinaria. Sopratutto grazie all’incontro inaspettato con un ragazzo bello, sexy e solare. Cristina sarà titubante, lo attirerà e respingerà. Timida e sfrontata. Ha appena cominciato a conoscersi e mostrarsi agli altri, uscendo dalla confort zone. Una crescita personale in cui il brutto anatroccolo cerca di diventare cigno, prendere le distanze dagli affetti per rendersi autonoma. Un percorso in salita in cui è accompagnata dalla sua psicologa. A cui si aggiunge, il caro e vecchio lavoro, gioia e delizia. Che la ha portata dall’altra parte del mondo per poi farla riatterrare a Fiumicino.

Molte le novità e le prove che la protagonista dovrà affrontare, dense di consapevolezza e citazioni di cartoni animati, drama coreani e molto altro ancora.

Una ricetta perfetta per risate e disavventure. Una lettura consigliata per sorridere, stranirsi e poi ritrovarsi. I personaggi sono ben strutturati, ed ognuno ci si può rispecchiare. Anche quelli secondari, si incastrano perfettamente, come in puzzle.

Il magico trio, Cristina-Daniela e Serena è un inno all’amicizia con le sue mille sfaccettature. Si conoscono da sempre, vivono in città diverse eppure sono sempre unite, come i tre moschettieri. Una per una e una per tutte!

I personaggi maschili hanno il loro spazio e fanno parte, a mio parere, di uno schema definito. Diversi tipi per ogni situazione, dall’ex stalker, allo spasimante che avrebbe voluto ma…..

Stereotipi divertenti ed anche molto reali, grazie ai quali si ride ed anche molto. Cristina inizialmente è l’eterna indecisa, in cerca dei sentimenti che poi evita creando suspense e la tipica agonia femminile.

La scrittura ironica e fluida dell’autrice permette al romanzo di scorrere come una pellicola ed arrivare inaspettatamente alla fine. Personalmente mi sono divertita ed appassionata alla vita della giovane toscana e spero sia un arrivederci.

Il mio voto finale: 5/5!

 

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